14/11/11

Piombo Fuso, una risposta gelida

Gennaio 2009
Immaginate una terra rossastra fatta solo di tante colline. Un tramonto, una vecchia seduta davanti a un fuoco. Immaginate il suono di una preghiera che lento si diffonde ovunque nell’aria al calar del sole, il mondo che sembra fermarsi. Immaginate gli ulivi, i limoni, il sapore della carne abbrustolita in un camino. Immaginate il brusio di tante voci serene nella sera, le luci che si accendono nelle finestre delle case. Immaginate in lontananza il rumore del mare… L’esplosione di una bomba bianca, la pelle bruciata e il fiato tagliato. Fissate le poltiglie umane tra le macerie. Ascoltate il rombo degli elicotteri gli scoppi assordanti i colpi dei carri e dei mortai. Sentite quelle grida. Osservate l’orrore. Non voltatevi. Guardate i corpi delle madri lasciate un colpo alla testa morte davanti ai figli. Non scappate. Assaporate il gelo. Il sangue della paura. La domanda è una sola. PERCHE’?!
Israele e le televisioni di tutto il mondo sanno il perché. E’ a causa dei razzi lanciati da Hamas. E’ inconfutabile. Nessuna voce può levarsi contro questa verità. E’ assurdo, l’assurdo portato a realtà viva. E l’Assurdo è inconfutabile perché è falso. Com’è possibile affermare che la seconda potenza militare del mondo sia minacciata dal lancio di razzi artigianali? Fanno altrettante vittime i botti nella notte di capodanno. Tagliate questo Assurdo, squarciate lo schermo, pulitevi gli occhi forte e guardate la realtà. Hamas. Hamas oggi rappresenta il popolo palestinese. Ha vinto le elezioni. Elezioni regolari, molto più regolari di quelle che si tengono anche nel nostro paese. No brogli, no tv ma politica vissuta dalle persone per strada. Hamas è un partito fondato su base religiosa e si può non essere d’accordo sulle ideologie e sulle pratiche ma ha vinto le elezioni perché ha saputo costruire una società dove non c’è uno stato. Sostegno di singoli e gruppi familiari, costruzione di scuole ed ospedali bando alla corruzione. Hamas non è un’organizzazione terroristica è la rappresentanza eletta da un popolo. Un popolo a cui, a Gaza, nei mesi precedenti all’operazione “Piombo Fuso” è stato impedito di commerciare e di poter ricevere prodotti alimentari. In nome di una tregua che non esisteva sono stati uccisi più di trenta palestinesi in quei mesi. E nel soffocamento indotto dai blocchi dei soldati israeliani la reazione è stata quella dei razzi che hanno dato il pretesto per un massacro atroce.
La domanda è una sola. PERCHE’?!
Le risposte sono tre. La risposta è una sola gelida come il ghiaccio. 1 Perché Israele mira a eliminare il problema palestinese attraverso un lento soffocamento dell’economia e delle condizioni di vita dei Territori. Elimina ad uno ad uno gli elementi che permettono agli arabi di vivere in Palestina. Lo fa attraverso una politica di soprusi che passa quasi totalmente sotto silenzio. In nome della sicurezza abbatte le case, sradica le coltivazioni, espropria terreni, blocca lo spostamento di merci e persone, si appropria delle sorgenti, chiude intere città e porzioni di territorio all’interno del perimetro delimitato dal Muro. Il Muro: una attaccata all’altra chilometri e chilometri di lastre di cemento alte otto metri e profonde due nel terreno. Il Muro che corre, taglia in due o circonda città e villaggi, spacca i campi fa scomparire case, ingrigisce e abbruttisce. Il Muro, una prigione. Molte industrie israeliane scaricano direttamente i propri rifiuti in Palestina anche vicino ai centri abitati, dove giocano i bambini e si rilassano gli anziani sulle verande. Qui il tasso di mortalità per malattia è altissimo e l’aria puzza costantemente di merda. Un pesante bombardamento durato venti giorni su delle città già ridotte sul lastrico, la demolizione delle poche strutture pubbliche esistenti, uniti all’ulteriore impoverimento di risorse già scarse, sono il colpo di grazia per l’economia e la vita del popolo palestinese a Gaza. Non c’è una guerra in Medioriente. Non ci sono due Stati, e due eserciti. C’è un solo Stato e un solo esercito da una parte e un popolo dall’altra. C’è un’occupazione militare che in maniera discreta e poco appariscente sta diventando lentamente una lunga operazione di pulizia etnica.
2 Perchè nessuno ha la volontà e il potere di impedirlo. Niente più che una generica indignazione per l’eccessiva portata dell’attacco è stata la reazione dei poteri mondiali. Non si è mai accennato neanche a sanzioni di tipo economico.
3 Perchè Israele vuole la guerra. Israele ha bisogno della guerra. E’ una condizione necessaria di esistenza per lo Stato. L’economia israeliana si basa sulla guerra, gira attorno ad una mole colossale e spropositata di armamenti, di strutture militari , di approvvigionamenti per l’esercito. Su questi si riversano gli interessi e gli immensi capitali sia dello Stato stesso, che di privati israeliani, americani ed europei e di multinazionali di tutto il mondo. La voce militare è un fattore portante del benessere israeliano e tocca anche le dinamiche sociali. In Israele la società è basata sulla guerra. Ogni civile israeliano è anche un soldato. Tutti, uomini e donne, hanno l’obbligo di prestare almeno due anni di servizio militare attivo nei territori palestinesi. Una volta terminato l’obbligo si rimane comunque riservisti fino alla vecchiaia. Le gerarchie sociali stesse si basano su quelle militari. E’ impossibile aspirare ad un posto di potere nel governo o nel parlamento se non si è svolto un ruolo chiave nell’esercito, nei servizi segreti o nei servizi di sicurezza. Ma anche a livello più basso la partecipazione a determinati corpi speciali dell’esercito dona prestigio alle famiglie. Come israeliano ciò che sei da cittadino lo devi a ciò che sei o sei stato come soldato. E i pochi, pochissimi che rifiutano il servizio di leva scontano pene carcerarie e sono emarginati dalle istituzioni e dalla comunità. Non trovano lavoro, non trovano comprensione, spesso neanche dai propri familiari, non trovano persone con cui socializzare: sono bollati a vita. Se vi si potesse di colpo far sparire tutte le strutture militari lo Stato di Israele si affloscerebbe su sé stesso come un corpo senza più scheletro.
PERCHE!? La risposta è una sola. Gelida come il ghiaccio.
Perché il mondo e Israele vogliono la guerra.

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