Ottobre 2008
I suoi occhi guardano verso il futuro. E’ uno studente. Ha diciassette anni, una maglia di un gruppo ultras e balla al concerto degli Statuto
e suoi occhi guardano verso il futuro. L’onda cresce. Vive in un mondo di merda, dove le scuole crollano a pezzi e schiacciano gli studenti, dove la
vita non ha prospettive mai certe, dove un cialtrone come Berlusconi è al governo e logora l’anima del paese. Eppure balla e i suoi occhi guardano verso il futuro.
Cosa passa intenso in quelle pupille dentro fino all’iride. E’ l’onda che passa. Sono le università occupate,i megafoni, i cortei oceanici, le cariche della polizia, la resistenza, le mille frasi sugli striscioni, il calore dei corpi.
L’onda cresce.
Giorno dopo giorno si alza , si impone, si fa impetuosa, urla e biancheggia. L’onda fa tremare il terreno sotto i piedi di chi si illude di essere al sicuro di chi crede che non si bagnerà mai , di tutti quelli che si riparano dietro ai muri dell’indifferenza per evitare anche i più piccoli schizzi. L’onda li travolgerà.
L’onda cresce.
Cresce gli spiriti, cresce la voglia di fare, cresce le generazioni. Chi oggi non c’è domani ricorderà. Di quando qualcuno provò a cambiare lo stato di cose presenti, di quando il movimento degli studenti si incazzò e l’uomo riprese in mano la propria esistenza. Chi oggi non c’è domani ci sarà. L’onda cresce.
Cresce le immagini,cresce gli immaginari, cresce le suggestioni. Il suono di milioni di voci svegliatesi dal letargo che si incrociano in infinite idee per ridare forma ad un mondo che non ci
appartiene più. Un mondo che cambieremo. Scolpendolo attraverso la mano del desiderio.
Il desiderio.
Giovanni balla e nei suoi occhi si vede il futuro. Perché quando l’onda si infrangerà contro gli scogli un’altra ne arriverà subito dopo e lui sarà lì. In prima linea con un pugno stretto al cielo e la rabbia nel cuore. Il nostro desiderio si espanderà contaminando tutto ciò con cui verrà a
contatto. L’arma dei nostri sogni prenderà il sopravvento. L’onda vi travolgerà.
Non scappate. Lasciatevi trasportare. Non c’è altra soluzione..
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