Maggio 2009
Quel giorno Marco si svegliò tutto eccitato. Non capiva il perché ma sapeva che sarebbe stata una grande giornata. Scese dal letto si mise le pantofoline e andò in cucina a fare colazione. “Marco è tardi! Oggi cè la Crisi!” disse sua mamma. “La crisi! Giusto!” Ecco cos’era che rendeva speciale quella giornata! “ Mamma scusa me n’ero dimenticato!” disse Marco da bravo bambino. “Dai non importa, ora vestiti in fretta e fila a scuola!” disse la madre comprensiva. “ …e pettinati bene che non voglio fare brutte figure!” Aggiunse mentre Marco stava già uscendo di casa. “Urrà!” pensò Marco per strada “ Oggi è il giorno della Crisi!”. Erano mesi che tutti ne parlavano e tutti l’aspettavano. Fuori dalla scuola incontrò i suoi compagni di classe tutti esaltati. “Mio nonno dice che nel ‘29 c’è già stata una Crisi ed è stato bellissimo.” diceva Michele il sapientone. “ Seeee. E ora gli asini volano! Tuo nonno è un rincoglionito!” gli aveva risposto Massimino mentre salivano le scale. Crisi qua, Crisi là e poi tutti si sedettero ai banchi perché era arrivata la maestra. “Bambini!” disse appoggiando frettolosamente i libri sulla cattedra “Come sapete oggi è il giorno della Grande Crisi. Per cui vi voglio tutti in ordine e ben educati. Soprattutto te Pasquale che stai in ultimo banco e vieni da quel quartieraccio! Mi raccomando, ora mentre leggete i primi due capitoli del libro venite uno ad uno a farmi vedere le unghie. Poi tutti insieme aspetteremo la Grande Crisi!”concluse con la voce rotta dall’emozione. Marco si mise a leggere e fece vedere le unghiette pulite alla maestra. Era tutto eccitato. Ma proprio dieci minuti prima fatidico momento le prugne secche che aveva mangiato di nascosto la sera prima iniziarono a fare effetto. Tentò di resistere..ma quando scappa, scappa! “ Bene bambini! Ora chiudete tutti i libri e aspettiamo insieme gli ultimi minuti prima dell’agognato arrivo della Grande Crisi!” disse la maestra con una luce sognante negli occhi. “Maestra. Maestra!!” gridò Marco alzando la manina e tenendosi la pancia. “ Dimmi Marco, cosa c’è!?” La maestra guardava preoccupata quel bel bambino dai capelli biondi. “ Maestra, io devo proprio andare in bagno!” “ Ma! Marco! Non puoi proprio aspettare? Mancano cinque minuti all’arrivo della Grande Crisi! Guarda che non è una cosa che succede tutti i giorni!” “Lo so maestra, ma io devo proprio andare! Faccio in frettissima!” disse Marco con la pancia che ribolliva. “ …e va bene..vai! ma sbrigati!” Marco usci dall’aula tutto agitato. Andò di corsa nel bagno che era proprio di fronte alla classe e si sedette veloce sul water. Cavolo! Mi scappa tantissimo ma non mi viene! Dal bagno Marco sentì la voce ovattata della maestra che diceva “ Bene bambini! Ora che mancano pochi minuti alla Grande Crisi intoneremo un canto e poi gli ultimi 10 secondi faremo il conto alla rovescia per augurare il benvenuto alla nostra Grande Crisi!” “Dai esci esci esci!” pensava Marco spingendo a più non posso. La pancia gli sembrava trafitta da una spada. “La Grande Crisiiiii Sta arrivandooo. Oh Grande Crisiiii vieni per noiiiiii!” Cantavano la maestra e i bambini mentre Marco tutto sudato cercava di liberarsi del suo peso interiore. “..sta arrivandooo! Oh Grande Crisi vieni per noiiiii! Ci siamo bambini! Tutti insieme! DIECI! NOVE! OTTO!” “Nooo, nooo!” pensava Marco e iniziò a spingere con tutte le forze che aveva in corpo. Spinse come se da quello dipendesse tutta la sua vita! “Esci, esciiii!!!” pensava “ QUATTRO! TRE! DUE!” Spinse ancora più forte “Esci!!” Poi d'improvviso sentì qualcosa. Come una bomba nel suo intestino. “UNO!” Per Marco fu un’esplosione liquida e rumorosa. “ZERO!" Un getto caldo e continuo iniziò a svuotarlo "CRISI!!! Sìììì GRANDE CRISI!!!” Gridavano la maestra e i bambini. E Marco, esaurito il flusso cominciò a sentire un odore insopportabile. “CRISIII! GRANDE CRISI Sììììì!” Marco si accasciò sfinito sul water. Mai avrebbe fatto un altro sforzo così nella vita. Ma tutto era stato inutile. “CRISIIII!!!” gridavano i bambini. “GRANDE CRISIIIII!” gridava la maestra.
Fu così che all’arrivo della Grande Crisi del 2009 Marco si ritrovò nella merda
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